Testo di un brano di musica di destra, che meraviglia.
Eran giorni di sangue,
Eran giorni senza fine,
Per le orde slave era l’ultimo confine
Erano gli ultimi fuochi di un’infinita guerra
E quei barbari feroci volevan quella terra!
Uomini e donne venivan massacrati
Loro sola colpa italiani essere nati
Vecchi e bambini gettati negli abissi
Spinti giù nel vuoto dal gendarmi rossi!
Foibe nella roccia e di roccia era anche il cuore,
Di un maresciallo boia, di tanta gente senza nome,
Venivano sospinti con furore e odio,
Vittime prescelte per un vero genocidio
E dopo cinquant’anni han finito di scoprire
Ciò che sempre si è saputo continuano a mentire,
Ma non avranno mai pace quelle nude ossa
Finché esisterà l’immonda bestia rossa!
È passato tanto tempo, ma il mio cuore gioisce ancora,
Quando signora morte suonò la sua ultima ora!
Per quel maresciallo assassino d’innocenti,
Per quel boia immondo assassino di tanti
E non posso più scordare e il mio cuore piange ancora
Al ricordo di un presidente che ha baciato la sua bara
Presidente di quell'Italia che ha voluto dimenticare
Chi fu massacrato perché Italiano volle restare!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Maresciallo assassino!
Tito boia!
tratto da http://archiviononconforme.blogspot.com
VITA EST MILITIA SUPER TERRAM
giovedì 10 luglio 2008
Quando la Destra è Musica
Pubblicato da
Comunicazione Italia
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